Aneddoti,  Coppa CERS WSE,  Partite storiche

WSE Cup o Coppa CERS, è comunque una grande storia (che parla anche italiano)

Nata nel 1981 su esempio della Coppa UEFA del calcio, la Coppa CERS è stata nel suo primo terzo di vita la “Coppa degli italiani”. Stregata per quarant’anni la Coppa dei Campioni, è nella terza competizione internazionale che nostri i club trovano la loro massima espressione. Che dal 2018 ha mutato il nome in WSE Cup.

1981 prima coppa con 10 partecipanti: vince il Sesimbra

Il 25 Aprile del 1981 debuttano nella neonata competizione due squadre italiane: l’Amatori Lodi ospitando gli svizzeri del Vevey e la Reggiana, che si sobbarca un viaggio a Darmstadt, in Germania. Le partecipanti sono solamente 10, quattro disputano un turno eliminatorio (Sesimbra Vs Gujan-Mestras e Vic Vs Noia), mentre il cammino dei nostri club sarà breve e si fermerà in semifinale: l’Amatori viene battuto dal Sesimbra, rognosa formazione lusitana, mentre a sorpresa  la Reggiana viene eliminata dagli olandesi del Lichtstad. Il 27 giugno 1981 saranno proprio i lusitani a sollevare la prima Taça CERS della storia, in quello che resta a tutt’oggi il loro più grande risultato.

In piedi: Cunha; Garrancho; Meireles (treinador); Zé Pedro; Carlos Pereira.
Accoosciati: Afonso; Silveira; Fernando António; Guedes.

8 Successi nelle prime 13 edizioni
Nella seconda edizione aumentano le partecipanti ed il Monza arriva in finale di fronte trova però il Liceo La Coruna, all’inizio della sua splendida epopea: il 12-4 subito in Galizia non è rimediabile e la seconda edizione “se queda en el Riazor”. È un Liceo fortissimo, con Aguero – autore di 26 reti nelle 8 gare di finale – , Martinazzo, Garvey, Zabalia e Carlos Gil (che poi rivincerà la Coppa nel 2010 da allenatore).
Dal 1982-83 cambia il vento e le formazioni italiane danno inizio ad una sorta di dominio, con 8 vittorie in 11 anni. L’hockey del Belpaese vive il suo periodo di maggior splendore, con giocatori di altissimo profilo e squadre che vantano grande qualità.

1982/83, Una finale tutta italiana in un torrido mese di Luglio

Il primo trofeo arriva alla terza edizione, il 14 luglio del 1983. In ogni altra disciplina la stagione regolare è giunta alla fine da almeno un mese, ma in Italia si gioca, grazie al Vercelli che s’impone sul Giovinazzo in una finale tutta italiana.

Martinazzo e Girardelli stendono il Giovinazzo: per il Vercelli è la conquista del triplete

Per i gialloverdi si tratta del primo triplete della storia: dopo aver vinto la prima finale di playoff nello spareggio contro il Lodi, sconfiggono il Giovinazzo sia nella finale di Coppa Italia, che la Federazione stabilisce in gara unica a Reggio Emilia, che la finalissima di Coppa CERS. Ancora protagonista Daniel Martinazzo, insieme a Girardelli, Borrini e Toto Cesana.

L’anno successivo il Novara cede il trofeo allo Sporting Lisbona, vendicandosi però nel 1985, quando batte il Cerdanyola, conquistando il suo primo alloro continentale dopo 60 anni di hockey ad altissimo livello.

L’alternanza vittoria/sconfitta prosegue la stagione successiva, quando il Bassano viene sconfitto dal Tordera di Jordi Valverde. Per i club italiani sarà l’ultima sconfitta prima di un poker consecutivo di grandi trionfi.
Nel 1987 l’Amatori Lodi, in un Revellino pieno oltre immaginazione, rimonta il Noia dei fratelli Torner ribaltando il 5-7 subito in Catalunya con le magie di Miguel Rocha e Aldo Belli.

Giorgio Granati e Miguel Rocha

Passano 12 mesi e l’Italia si gode ancora una remuntada: questa volta è del Vercelli che ribalta il ko di Paço d’Arcos. Per Massimo e Enrico Mariotti si tratta del primo di tre trofei consecutivi, un record ancora oggi ineguagliato.
Nel 1989 un fortissimo Beretta Hockey Monza, composto, oltre che dai fratelli Mariotti, anche da Marzella, Cardà, Vitor Santos e Marrone, batte nettamente un Igualada ancora acerbo in campo continentale, ma che studia per diventare grande. Il 13-4 sarà il parziale più ampio di tutti i tempi.
Nella stagione ’89-’90 il Seregno ottiene il suo unico alloro europeo, vincendo nella maniera più bella, con un 7-6 all’overtime in casa del Barcellona, in quello che resta un pezzo raro dell’hockey italiano: battere il Barça in casa sua.

Il bis del Novara prima di una lunga pausa
Dopo la pausa del 1991 (vittoria del Benfica sul Reus), il Novara ottiene due successi consecutivi, impresa ripetuta solamente dal Reus nel 2003 e 2004 e dal Barçelos in tempi recentissimi. Prima sconfigge l’Igualada in una finale combattuta di grandissima qualità (2-4 a Les Comes ribaltato dal un 4-1), poi batte il “Thiene dei miracoli” grazie ad una magistrale prova di forza nella gara di andata, vinta 8-2, con Franco Amato nel ruolo di meraviglioso bomber.

Il Palazzetto di Viale Kennedy a Novara, intitolato a Stefano Dal Lago

Massimo Mariotti, il Re di Coppa
Il protagonista assoluto della Coppa CERS è Massimo Mariotti. L’attuale C.T. della Nazionale ha conquistato il trofeo in ben 6 occasioni: Novara ’85 e ’93, Vercelli ’88, Monza ’89 e Seregno ’90. La sesta coppa CERS se la aggiudica nel 2005, quando porta al successo il suo Follonica nella doppia veste di giocatore e allenatore. Un trionfo da record, che riporta il trofeo in Italia dopo 11 anni d’attesa. Per i maremmani è l’inizio di un ciclo vincente, che li vedrà trionfare anche in Eurolega, l’anno successivo, nella Final4 di Torres Novas, in quello che ancora oggi resta l’unica vittoria di un’italiana nella leggendaria Coppa dei Campioni.

Bassano, l’ultimo vincitore
Quella di Lleida sarà la dodicesima edizione delle Final Four, che fu introdotta nel 2007/2008. Allora si giocò a Dinan, in Francia, con il Valdagno che venne beffato in finale dal Tenerife. Ma a gioire per la vittoria fu comunque un italiano: Edy Nicoletti, portiere di Trissino, unico giocatore nostrano ad alzare la Coppa CERS con una maglia straniera.

Il Trailer sulla storia della Coppa CERS

Dall’avvento della finale in sede unica, l’Italia ha visto sollevare il trofeo da un proprio club solamente nel 2012, grazie al Bassano. I giallorossi hanno prevalso ai rigori sia in semifinale con il Vilanova, che nell’atto conclusivo, quando venne sconfitto il Braga del giovane fenomeno Helder Nunes. Per i vicentini si tratta della prima vittoria dopo tre amarissimi k.o. in finale (’86 con il Tordera, ’04 Reus e ’05 Follonica).

Matera, Sarzana e Viareggio e lo strano destino di Borsi
La storia recentissima parla di un successo sfuggito per un soffio del 2014, in una kermesse organizzata dal Forte dei Marmi e persa ad una manciata di secondi dal Breganze, battuto da una beffarda rimonta del Noia.

Nel 2016 compie un mezzo miracolo il Matera di Nuno Resende, che dopo aver raggiunto le Final Four al debutto continentale, perde di un soffio la semifinale contro il Barçelos. I lusitani vengono prima rimontati da un sontuoso Valerio Antezza, poi si impongono ai tiri di rigore.

L’anno successivo è ancora il Berçelos di Querido e Ventura – curiosamente oggi avversari nei playoff scudetto – a vestire i panni del giustiziere delle italiane. Prima sconfigge il Sarzana in semifinale, poi batte nell’atto conclusivo il CGC Viareggio, organizzatore del torneo.

I lusitani raggiungeranno la gara decisiva anche nella scorsa stagione, stabilendo il record di tre finali consecutive. L’Italia è stata rappresentata dal Breganze, out ai supplementari con il Lleida, attuale detentore del torneo e club organizzatore di questa Final4 che mal che vada avrà comunque un’italiana in finale: Valdagno o Sarzana avranno un posto garantito e per l’Italia sarà la finale numero 18 con almeno un club presente.

I record

Le italiane hanno vinto 8 delle prime 13 finali, vincendo il trofeo per 4 anni consecutivi dal 1987 al ’90 (Lodi, Vercelli, H. Monza, Seregno), impresa riuscita alle portoghesi dal ’94 al ’97 (Porto, Barcelos, Porto, Oliveirense) e Spagna dal 2001 al 2004 (Vic, Voltregà, due volte Reus).

Ma il record di successi consecutivi spetta proprio alla Spagna, imbattuta dal 2006 al 2010: Barcelona, Vilanova, Tenerife, Matarò, Liceo.

Il Barçelos è la squadra ad aver disputato il più finali: ben 5, con tre vittorie e due ko.

I lusitani, insieme a Hockey Novara e Liceo La Coruna, sono i club che detengono il maggior numero di successi: 3. I galiziani hanno uno score netto: tre finali e tre vittorie.

Massimo Mariotti è il giocatore ad aver vinto più trofei: ben 6, ottenuti con le maglie di Novara (2), Vercelli, Seregno, H.C. Monza e Follonica. Alle sue spalle il fratello Enrico: i due sono divisi solamente dalla finale vinta dal Novara nel 1985.

Il Lichstadt Eindhoven è l’unico club non spagnolo/italiano/portoghese ad aver disputato una finale di Coppa CERS: nella prima edizione del 1981, quella vinta dal Sesimbra.

Il Beretta Hockey Club Monza è la squadra ad aver vinto una finale con il vantaggio più ampio: era il 1989 e l’Igualada venne battuto con un rotondo 13-4 nel match di andata.

Francia: a Dinan si è giocata la prima edizione della Final4 di Coppa CERS, vinta dal Tenerife, che in finale ha battuto il Valdagno ai rigori.

Il Bassano è la squadra ad aver perduto il numero massimo di finali: ben 3, contro Tordera, Reus e Follonica.

Davide Borsi giocherà la sua terza final four in 4 anni: 2016 Matera, 2017 e 2019 Sarzana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *